Lo sapevi che…il cambio di mindset può influenzare la lunghezza della vita?
Ho letto di recente un libro molto interessante di Luca Mazzucchelli “Fattore 1%, piccole abitudini per grandi risultati”.
Mazzucchelli è uno psicologo molto bravo che sta avendo grande successo.
Come tutti i bravi professionisti e comunicatori, attraverso i suoi video si possono apprendere molte cose e soprattutto fa riflettere, trova sempre il modo di mettersi in discussione.
Luca nel suo libro cita questo studio condotto dall’Università di Yale della ricercatrice Becca Levy, in cui si sostiene che il mindset può influenzare la lunghezza della vita.
Avere un atteggiamento positivo nei confronti dell’invecchiamento è in grado di ridurre, se non addirittura dimezzare, il rischio di sviluppare la demenza. Le persone del caso studio, che avevano un’idea positiva sul passare del tempo, vivono in media più di 7 anni rispetto alle persone con visione negativa.
Interessante!
Da oggi, tassativo, eliminare quelle relazioni tossiche che ci accorciano la vita, perché ci possono influenzare con la loro perenne lamentela e negatività su ogni cosa!
Potente questo concetto: “se possiamo influenzare il nostro mindset con i nostri comportamenti, dobbiamo imparare ad orientarlo nella direzione a noi più funzionale e quindi adottare quelle sane abitudini che ci porteranno a raggiungere i nostri obiettivi”.
E’ certo che nella vita quotidiana delle persone, può anche non andare sempre tutto bene, ma non è che se non affrontiamo la questione, il problema sparisce e non ci farà più soffrire.
Non affrontare una difficoltà potrebbe far evitare alcuni conflitti?
No, non credo, semplicemente li posticipa.
Ed in questo modo allunghi anche la sofferenza del voler affrontare una situazione che non hai il coraggio di sostenere.
Pensavo, così, per fare un esempio, a quelle famiglie che non affrontano il tema del “dopo di noi”. Che non parlano ai figli delle loro aspettative, quando un giorno verranno a mancare.
Perché lo fanno?
Per amore dei figli, mi sento spesso dire.
Per amore dei figli, la questione va affrontata a cuore aperto.
Perché oggi c’è una soluzione ed i punti di vista di ciascuno portano ad un obiettivo condiviso.
Tacere, porta ad un inevitabile scontro, un domani, tra i figli.
Anche parlare con serenità di questi temi è un approccio positivo con cui si guarda all’invecchiamento ed ancor più positivo è il fatto di aver deciso e condiviso come agire per ottenere benefici successori, fiscali, di protezione del patrimonio e di relazioni di lungo tempo.
Se davvero possiamo orientare il nostro mindset per poter vivere in salute 7 anni in più, non ho dubbi su come muovermi oggi, lavorando sui miei comportamenti e scegliendo di essere positiva e felice.