Lo sapevi che…
… anche il mondo dell’immobiliare vivrà cambiamenti post Covid-19?
Appare chiaro che il mondo, per tanti aspetti, sarà diverso!
Chiaramente dovremo attenerci scrupolosamente alle regole di distanziamento fino alla scoperta di un vaccino efficace e nel frattempo stiamo imparando a modificare abitudini e comportamenti.
Da questa fase di cambiamento, non rimane immune il settore immobiliare.
Come te lo immagini il post Covid-19?
Quali saranno i pro e i contro di questo settore tanto caro agli italiani?
Iniziamo dai dati.
Il 2020 era partito con segnali incoraggianti, un + 1,9% rispetto all’inizio 2019 ed un + 1% che risulta dal trend degli ultimi 8 anni.
Nomisma, società di consulenza, ha diffuso i dati dell’osservatorio sul mercato immobiliare 2020.
Le previsioni sono negative, come potrai immaginare, un calo delle compravendite residenziali tra le 40.000 e le 110.000 unità rispetto alle 603.000 vendite del 2019.
Certo non possiamo sperare in dati diversi, se ci pensiamo, con lavoratori in cassa integrazione, un aumento della disoccupazione, pare scontato che le priorità possano cambiare.
E i prezzi?
Scenderanno, ma in un secondo momento, con una flessione tra 1,1% ed il 3,1% nel biennio 2020/2021.
Gli affitti brevi stanno soffrendo a causa di una sospensione di viaggi e spostamenti, ma la crisi non colpisce solo il residenziale, sono infatti penalizzati anche negozi e centri commerciali chiusi e per cui, in alcuni casi, gli affitti sono statti congelati.
Ma c’è un settore in cui si sta registrando una grande crescita, la logistica, grazie all’incremento degli acquisti on-line, che in quest’ultimo periodo hanno avuto un vero e proprio boom.
In crescita quindi sia spazi ampi, fuori dalle grandi città, ma anche spazi più ridotti in città, per una miglior distribuzione capillare sul territorio.
Bene, mi chiederai, dove sono tutti i pro?
Cogliere la sfida per cogliere opportunità!
Ormai stai imparando a conoscermi: cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno, non perché io viva nel mondo di Pollyanna, ma perché credo che per ogni evento, si debbano valutare TUTTI gli aspetti, negativi e positivi.
Ridisegnare il proprio business.
Leggo che il Proptech, potrebbe essere l’antidoto al Covid 19 e che possa essere un propulsore all’innovazione nel settore immobiliare.
Abbiamo capito che la rivoluzione digitale sta toccando diversi ambiti.
Il Proptech è l’unione tra property e tech, cioè software adottati nell’immobiliare.
Ci sarà quindi un passaggio delle agenzie a piattaforme online, legate ad un business con tour virtuali, in 3D e con la realtà aumentata, con annessi servizi legali da remoto e piattaforme per pagamenti specializzate.
E’ inoltre previsto un ulteriore sviluppo per soluzioni di sharing economy e spazi di Coworking e Coliving.
Venture e Startup sono i grandi protagonisti di questo nuovo modo di concepire l’immobiliare.
Assisteremo anche ad un vero e proprio cambiamento anche per quanto riguarda le richieste di abitazioni.
Questa quarantena obbligata nelle nostre case ha fatto ripensare agli spazi e al dare più importanza ad alcune scelte vedi più balconi, terrazze e giardini.
Lo stesso smart working ha visto un ripensamento nei format immobiliari delle aziende.
Poter sviluppare di più e meglio lo smart working e quindi adottare spazi rimodellati, più ridotti, con costi inferiori per le aziende.
Per affrontare i grandi cambiamenti in atto occorre avere un giusto approccio ed una corretta mentalità, rompendo gli schemi ed il pensiero “ho sempre fatto così”, ma abbracciare ciò che di buono la tecnologia ci sta offrendo.
… dipende tutto da noi!
Fermati a riflettere sulle tue proprietà immobiliari e fai una giusta valutazione.
Sarebbe un peccato se quello che hai sempre ritenuto “investimento”, oggi si dovesse rivelare, intanto un costo, ma soprattutto risorse economiche importanti, che ora potrebbero essere indispensabili per sviluppare altri progetti professionali o personali.
Anche questo è Metodo Take Care®.